I promo di Desperate Housewives riflettono

8 settembre 2010

I promo di Desperate Housewives riflettono la compiutezza, l’originalità e il buon gusto della serie in questione, un prodotto televisivo ri-vo-lu-zio-na-rio. Il promo della settima stagione – che, per la cronaca, inizierà il prossimo 27 settembre sulla rete americana Abc – sconfina spettacolosamente nella cinematografia; un tipo di cinematografia – per la verità – patinata, un po’ naif, artefatta, grottesca, appariscente, ma in modo onesto, industriosamente ponderato, come dire, per necessità pedagogica, non proditoria. L’ultimo promo della serie è talmente cinematografico da potersi definire, a buon diritto, un trailer. Fatto questo breve cappello introduttivo, ne estraggo or ora un gigantesco coniglio chiamato Frank che, a sua volta, mi detterà uno sproloquio tecnicoide – che, a mia volta, stenograferò per voi – sul trailer in questione che, a nostra volta (mia e di Frenk) vi suggeriamo di guardare qui sotto.

Il concept è, o almeno dovrebbe essere “con fare western, le quattro eroine casalinghe preparansi ad affrontare il nemico incarnato nella nuova casalinga” Forse che la nuova disperata minacci di offuscare l’affezione dello spettatore verso i casi delle altre? L’idea (il concept) si sviluppa in cinque macrosequenze.

Macro s. #1: nove inquadrature, di pochi fotogrammi ciascuna, denotano il contesto ambientale della provincia americana e il genere del telefilm.

Macro s. #2: le quattro series regular (equivale a dire i personaggi cardini della serie, i più ripresi e stipendiati, in pratica le casalinghe disperate) vengono presentate in quattro sequenze da due inquadrature ciascuna, ellittiche e simboliche.

Macro s. 3: si assiste alla trasfigurazione – non priva di suggestioni sailormoonesche (lì rassicuranti piume d’angelo, qui croccanti foglie urbane) – dell’apparenza fenomenica domestica in essenza noumenica di dea. Per ogni casalinga tre inquadrature, per un totale di cinque sequenze. La prima casalinga della macrosequenza (Susan), ricompare anche alla fine della macrosequenza, come una specie di rima incrociata, in un altro blocco di tre inquadrature, di cui l’ultima (primo piano alla falcata di Susan) si salda per un nesso visivo allitterante all’inquadratura numero 32 (primo piano alla falcata parallela collettiva delle quattro housewives). La numero 32, insieme all’inquadratura numero 33 (dove anonime gambe, con iscatto sicuro, incorniciano la schiera casalinga) costituiscono la macro s. #4, la più piccola.

Macro s. #4: ha un mero senso di raccordo.

Macro s. #5: apparentemente banalotta, non manca di arte e di studio. Gli occhi delle quattro casalinghe battono, si aprono, si muovono in una fitta, ironica, poetica rete di opposizioni.

Macro s. #6: la mia preferita. Protagonista è la mela che palleggia Gabrielle. Al terzo palleggio, complice rincorsa di gomito, rispondono, serrate, le inquadrature successive: la numero 39, in cui una mano afferra la mela dal basso, la numero 40, l’ultima, in cui una frustata di polso – squisitamente teatrale – tira giù il pomo del peccato suggerendo la tempra della nuova series regular.

Okay, non sarà l’analisi più esauriente e professionale che abbiate mai letto – a essere sinceri io non ho mai letto analisi di questo tipo e dubito che esistano fuori dal mondo di Frenky – ma Frenky è pur sempre un coniglio, abbiate pazienza. E poi, ditemi, senza di Frenky, avreste notato la sopraffina, virtuosistica coesione strutturale che è alla base di questo trailer? Io penso di no. Ora Frenky vi ringrazia e torna nel cappello introduttivo.

100 punti a chi mi dice il titolo della canzone in sottofondo.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.